Quarantena

La verità è che è dannatamente difficile essere in questa situazione senza un colpevole, e allora lo cerchiamo a tutti i costi.

«Prendetevi questo momento per studiare, imparare e leggere.»

Quante volte in questi giorni avete sentito questa frase online?

Sapete qual è la verità? Io non ci riesco.

Non mi sento in vacanza e men che meno in un periodo sereno tale da potermi prendere del tempo per studiare e leggere in tutta tranquillità per varie ore al giorno.

Ci svegliamo tutti sperando di non avere la febbre.

Facciamo fatica a stare in casa senza trovare un vero colpevole, e allora cerchiamo a tutti i costi l'untore.

Colpa dei cinesi
Colpa del governo
Colpa di chi fa jogging
Colpa di chi porta fuori il cane
Colpa delle lobby farmaceutiche
Colpa di Bill Gates che vuole venderci il vaccino
Colpa degli americani
Colpa degli immigrati! (no, questa volta loro no)

La verità è che è dannatamente difficile essere in questa situazione senza un colpevole, e allora lo cerchiamo a tutti i costi.

E con tutto questo rumore, breaking news, live improvvisate su Instagram, fake news e MEME, come staccare la spina del cervello?

Non si può. Questa è la mia opinione. Ogni cosa che assorbo in questi giorni in qualche modo è collegata al virus.

E quindi, nonostante avessi una lunga fila di libri da leggere ho scelto, il meno urgente ma il più attuale che una persona molto importante per me mi consigliò mesi fa.

Cecità di Saramago

In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia.

Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più.

Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici.